ADATTAMENTI E REGOLAZIONI METABOLICHE ALL’ESERCIZIO
1. MECCANISMI ENZIMATICI E REGOLAZIONE
Più di 2.000 reazioni regolano le trasformazioni dei substrati nutritivi (ATP). Tutte, tranne una, sono catalizzate da proteine specifiche (gli enzimi). Le reazioni sono regolate (attivate o inibite) da delle molecole (i ligandi) che assicurano la spesa energetica.
2. UTILIZZO SPECIFICO DEI SUBSTRATI ENERGETICI
Il corpo umano utilizza sia i substrati energetici forniti dalle sue riserve (glucidiche, lipidiche e proteiche) che quelli introdotti con l’alimentazione. Le fasi principali di queste trasformazioni, saranno descritte in base alla loro regolazione.
3. STRESS OSSIDATIVO E ADATTAMENTI
L’attività fisica produce un eccesso di « radicali liberi » che derivano dall’ossigeno e dall’azoto. Questi sono altamente reattivi e deleteri per la struttura delle molecole organiche( proteine, glucidi, lipidi , DNA). Enzimi e vitamine specifiche riducono gli effetti dannosi dello stress ossidativo provocato dall’esercizio fisico.
4. MECCANISMO DELLA FATICA MUSCOLARE
Un attività fisica eccessiva provoca una fatica muscolare, i cui effetti possono ripercuotersi a livello di controllo centrale. I diversi fattori periferici e centrali saranno affrontati in modo da (adottare un comportamento fisiologico che neutralizzi gli effetti( considerare un comportamento fisiologico che neutralizza gli effetti del sovrallenamento.
SPECIFICITA’ METABOLICHE NELL’ ESERCIZIO IN RELAZIONE ALL’ ETA’ E AL SESSO
1. ADATTAMENTI SPECIFICI NEL BAMBINO
Geneticamente, le caratteristiche biochimiche del muscolo derivano da entrambi i genitori, ma la capacità mitocondriale deriva dal corredo cromosomico materno. La capacità ossidativa, l’adattamento enzimatico e la termoregolazione aumentano con l’età.
2. LE SPECIFICITA’ FEMMINILI NELL’ ALLENAMENTO
La potenza muscolare femminile dipende dalla quantità e dalla percentuale delle fibre muscolari(presenti). L’utilizzo dei substrati energetici è caratteristico, ma un attività fisica eccessiva può portare all’ alterazione dei normali meccanismi fisiologici e condurre alla triade femminile dell’atleta
3. L’INVECCHIAMENTO E L’ ATTIVITA’ MUSCOLARE
L’invecchiamento (dopo i 50 anni) produce un’atrofia muscolare progressiva e un aumento dello stress ossidativo. Questi effetti deleteri possono essere mitigati da un’ attività fisica regolare (esercizi di forza e resistenza).
Un allenamento adeguato produce un miglioramento della qualità della vita, una minore dipendenza dagli altri e un minor costo per la sicurezza sociale.
ASPETTI NUTRIZIONALI ED ESERCIZIO
1. FISIOLOGIA APPLICATA DELL ‘APPARATO DIGERENTE
Questo breve riassunto dei meccanismi digestivi è orientato principalmente agli aspetti quantitativi dei diversi tratti dell’apparato digerente e alla spesa energetica sia a riposo che durante l’esercizio.
2. ALIMENTI E COMPLEMENTI NUTRIZIONALI (INTEGRATORI) NELL’ESERCIZIO
I principali alimenti (acqua e vari prodotti) saranno trattati in merito alle loro proprietà energetiche e, gli integratori nutrizionali dell’industria alimentare in base alla loro efficacia per uno stile di vita attivo.
3. L’ALIMENTAZIONE PRIMA, DURANTE E DOPO L’ ATTIVITA’ FISICA
Quando il dispendio energetico diventa consistente (> 1500 kcal), è necessario programmare una dieta equilibrata prima (come, quando), durante (come, quando) e dopo l’attività fisica.
Un adeguata reidratazione (senza eccesso di sale) e il ripristino delle riserve glucidiche e proteiche saranno trattate in funzione dell’attività fisica specifica.
MALATTIE METABOLICHE E ATTIVITA’ FISICA
1. DIABETE DI TIPO 1, NEFROPATIE
Il diabete di tipo 1 è compatibile con un’ attività fisica regolare associata ad un’ alimentazione adeguata. Gli effetti benefici dell’esercizio fisico, sono riconosciuti e considerati come una lotta contro la malattia, sia nel bambino che nell’adulto.
L'esercizio fisico nel paziente dializzato e nel trapiantato renale, è indicato in determinate condizioni e con l’ assunzione di farmaci specifici.
2. SINDROME METABOLICA E OBESITA’
Il diabete di tipo 2 degli adulti può essere tenuto sotto controllo attraverso la pratica di un’ attività fisica regolare e una valida igiene alimentare. Questo stile di vita è utile nella prevenzione della malattia anche nel bambino e nell’ adolescente.